Cittadella Galileiana (Ex-Stallette)

Apertura Cantiere: 20/02/2012

Chiusura Cantiere: 17/09/2014

Investimento: 2.562.071,72 euro

Architetto: arch. Sergio Alabisio

Resp. Cantiere: ing. Michele Aiello

ex-stallette

Cittadella Galileiana. Restauro e recupero delle ex-stallette

Verso la metà del XIX sec., ai piedi della torre di S.Agnese, vennero realizzati i nuovi macelli pubblici. I macelli, spostati dal centro della città per motivi di igiene e di decoro, trovarono nell’asse dei ex Arsenali Repubblicani la collocazione ideale che avrebbe garantito un adeguato isolamento dal centro abitato ed una immediata via di scarico nell’Arno evitando, nel tragitto fino al mare, la percorrenza del tratto cittadino del corso d’acqua.

Il progetto, originariamente dell’ingegnere Becherucci, venne approvato nel 1847. Nel 1852 la fine dei lavori era ancora lontana ma, seppur e avendo riportato notevoli variazioni, fu grazie all’intervento dell’ingegnere Bellini che nel 1853 si vide la conclusione del cantiere. Le variazioni apportate dal Bellini migliorarono notevolmente la condizione igienica dell’intervento,in dei locali appositamente isolati si raccoglievano i materiali di scarto che, invece di essere scaricati nell’Arno, venivano utilizzati successivamente come materia concimante. I nuovi macelli subirono importanti trasformazioni nel corso dei decenni successivi ed all’inizio del 1900, vennero trasferiti nei nuovi locali appositamente costruiti nell’adiacente area a nord della torre di S. Agnese.

Con l’apertura dei nuovi macelli, gli edifici ottocenteschi vennero convertiti a nuove destinazioni d’uso: residenze e stalle. Dal dopo guerra i locali furono occupati da senza tetto, che utilizzarono anche le stalle come residenze. L’area d’intervento è attualmente un’area urbana in grave stato di degrado, molti tetti sono crollati e i ruderi sono anch’essi in pericolo di crollo, le restanti unità ancora abitate da persone indigenti sono in pessime condizioni igieniche e strutturali.

Il progetto prevede il restauro ed il recupero degli edifici esistenti conosciuti come “ le ex stallette” per la realizzazione di incubatori ed acceleratori di impresa nei settori hi tech- tecnologie ambientali e delle strutture di servizio associate allo svolgimento di queste funzioni.